Lezione sulla corretta Alimentazione nello Yoga: la dieta virtuosa adatta allo spirito, il cibo sattvico, con il Monaco Av. Prabuddhananda -entrata libera-
“…le speculazioni di questi orientali si erano occupate di studiare anche le piante, le erbe e gli alimenti di cui si nutriva l’uomo, realizzando che anche i cibi erano permeati da vibrazioni, di frequenza differenti, che inevitabilmente influenzavano il corpo e la mente delle persone che li mangiavano. Per questo, dopo aver sperimentato l’effetto e l’importanza di differenti cibi sul proprio corpo e sulla mente, questi speculatori li catalogarono secondo le proprie qualità nelle tre diverse categorie operanti nel Creato: Sattva-Raja-Tama
Così secondo queste classificazioni, esistevano dei cibi ‘virtuosi’ definiti sattvici, in cui la più pura delle influenze materiali è dominante, che aumentano la vitalità e il vigore fisico, in grado di mantenere una buona salute e di favorire la quiete mentale e addirittura la felicità. Questo gruppo di cibi includeva frutta e vegetali, semi, noci e granaglie, la maggior parte delle erbe e delle spezie, il latte e i suoi derivati. Alimenti non contaminati, saporiti e nutrienti… Mentre i cibi ‘mutativi’, detti rajasici, erano quelli che stimolavano il corpo e la mente e che essendo troppo eccitanti, dovevano per questo essere consumati e gestiti con moderazione. Cibi dal potere dinamico che alimentano forza ed aggressività, ma con esse anche il vizio e le passioni. Di questa categoria facevano parte la carne, le spezie piccanti, i cibi fermentati, l’alcol, il te, il caffè, la cioccolata e qualche droga medicinale. Erano questi gli alimenti dinamici che avevano sostenuto e stimolato ‘il grande cambiamento’, permettendo all’uomo di dominare sul creato, concedendo all’uomo di cibarsi di animali… La terza categoria erano i cibi ‘statici’ detti tamasici, che includevano dogmaticamente, carne, pesce e uova, cipolla e aglio, funghi, cibi fermentati, e che nella società attuale comprendevano la maggior parte dei cibi industriali e a lunga conservazione che si trovavano sugli scaffali dei supermercati. Naturalmente l’alcol, le droghe, il tabacco e ogni altro intossicante erano deleteri. Tutti alimenti senza alcuna forza vitale o nocivi alla salute, che impigriscono la mente, non danno energia e portano malattia.”
(tratto dal libro di Giampietro Massella “Lui è Vegetariano !”)

